Dottor Lorenzo Ponziani

Mini-invasività e mini-steli

Mini-invasività e mini-steli

Sono spesso giovani 40enni i pazienti affetti da artrosi primitiva o da necrosi della testa del femore. “In questi pazienti, in assenza di particolari deformità del collo e della testa del femore, usiamo steli protesici corti, detti anche mini-steli, che conservano il collo del femore, cioè non lo sostituiscono, e hanno il vantaggio di essere più stabili, integrarsi meglio all’osso e sopportare un maggiore carico, proprio quello che serve alle persone attive.

Inoltre, in caso di un’eventuale revisione, cioè se la protesi dovesse essere sostituita, noi andremo a togliere un mini-stelo trovando però il femore praticamente integro per poter ricevere nuovamente una protesi di primo impianto e non gli steli da revisione che arrivano quasi fino al ginocchio.

Quindi nei pazienti giovani, in assenza di grave deformità e quando l’osso ha una buona tenuta è più che giustificato l’utilizzo dei mini-steli con o senza conservazione del collo femorale” conclude Ponziani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *