Dottor Lorenzo Ponziani

Protesi simultanea bilaterale d’anca: le indicazioni

L’intervento di protesi simultanea bilaterale d’anca è indicato su pazienti accuratamente selezionati e motivati, deve essere eseguito con tecnica mininvasiva e il chirurgo deve avere al suo attivo almeno 300 interventi in monolaterale.

(intervista al Dottor Lorenzo Ponziani pubblicata su Tabloid di Ortopedia)

Dottor Ponziani, perché la tecnica mininvasiva è un requisito importante nella simultanea bilaterale d’anca?

Grazie all’incisione più contenuta e al rispetto dei muscoli, la tecnica mininvasiva riduce la perdita ematica durante l’intervento, aspetto essenziale nella chirurgia protesica simultanea bilaterale d’anca rispetto alle altre tecniche. Effettuare questo tipo di intervento con una tecnica diversa, con accesso più esteso e maggiore compromissione dei tessuti, comporta infatti un consumo di sangue maggiore e una più difficile gestione del dolore post-operatorio. La tecnica mininvasiva invece è più indicata per l’intervento bilaterale simultaneo non solo per le minori perdite di sangue ma anche per la riduzione del dolore post-operatorio, aspetto importante per il recupero del paziente.

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